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Peveragno fu preceduto nella sua esistenza di comune dal Borgo di Forfice, situato sulle ultime propaggini del monte Risalta. Forfice era diviso in “Castrum” e “Villa”, cioè in fortilizio e abitato. Il nome di Peveragno compare per la prima volta nel 1301 in un atto pubblico di vendita di una vigna. La sua fondazione potrebbe essere motivata dall’incremento demografico di Forfice che, situato su una zona quanto mai aspra e infeconda, non poteva più sostentare gli abitanti se non con segale e castagne. Il “castrum” di Peveragno era circondato da una cinta fortificata munita di torri che, partendo dall’attuale Chiesa di S. Giovanni, percorreva la riva destra del Bedale seguendone il corso, per giungere all’altezza del portale del Ricetto, proseguire verso il Carrobbio fino all’attuale Piazza del Municipio, dove c’era la porta Pisterna (posteriore), e andare a congiungersi con il campanile di S. Giovanni (che era una delle torri della cinta).